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Dal Ministero della Pubblica Istruzione
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Ufficio Stampa |
Esami di Stato 2007:
firmato il decreto su debiti e crediti
Fioroni: ragazzi, basta con il condono per il "sei rosso". I debiti
si saldano sempre, anche a scuola. Dobbiamo valorizzare il merito
per stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il
basso non aiuta nessuno |
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Roma, 22 maggio 2007 |
I debiti vanno
saldati
La nuova legge sull'esame di Stato prevede che lo studente, a
partire dall'anno scolastico 2008-2009, non potrà essere ammesso
all'esame di Stato se non avrà saldato i debiti formativi, in una o
più discipline, contratti negli anni precedenti. La stessa legge
ordina al Ministro della Pubblica Istruzione di definire, in
apposito decreto, le modalità di recupero di tali debiti.
Il decreto, firmato oggi dal Ministro Giuseppe Fioroni, si applica
in questo anno scolastico nelle terzultime classi; l'anno prossimo
si estenderà alle penultime e nell'anno 2008-2009 riguarderà anche
le ultime classi. Il decreto prevede che lo studente che quest'anno
frequenta il terzultimo anno, se viene promosso con debito formativo
in qualche disciplina, deve saldare questo debito entro il prossimo
anno scolastico.
La scuola informerà la famiglia con un
resoconto dettagliato e programmerà tempi e modi dei corsi di
recupero
La scuola, dopo lo scrutinio finale, deve informare la famiglia
comunicando le motivazioni della promozione con debito ed inviando
un resoconto dettagliato sulle carenze dello studente.
Nel corso del penultimo anno lo studente deve colmare le lacune
riscontrate nel terzo anno e solo in casi eccezionali, e in
particolari situazioni, gli sarà concesso di estinguere il debito o
la parte residua di esso entro il 15 marzo dell'ultimo anno.
Consiglio di istituto, collegio dei docenti e consigli di classe
all'inizio di ogni anno dovranno programmare tempi e modi di
attuazione di corsi didattici finalizzati al recupero dei debiti, e
li realizzeranno utilizzando tutte le risorse disponibili. Al
termine di tali corsi i docenti dovranno verificare i risultati
raggiunti dallo studente e informarne le famiglie.
Per prevenire l'insuccesso scolastico e mettere gli studenti in
condizione di arrivare alla fine dell'anno senza debiti, il decreto
ministeriale raccomanda alle istituzioni scolastiche di organizzare
corsi di sostegno durante l'anno, per aiutare gli alunni a colmare
da subito le eventuali carenze nelle varie discipline rilevate dai
docenti.
L'attivazione dei corsi di recupero è rimessa all'autonomia
organizzativa e didattica della scuola: potranno farlo con modalità,
anche innovative, che salvaguardino in ogni caso la centralità dei
bisogni formativi del singolo studente.
I punteggi: la carriera scolastica
passa da 20 a 25, il colloquio da 35 a 30. Più punti a chi ha medie
alte
Il decreto ministeriale sulle modalità di recupero dei debiti
formativi reca in allegato le nuove tabelle di ripartizione del
punteggio di credito scolastico. La nuova legge sull'esame di Stato
ha modificato il punteggio del credito scolastico, portandone il
massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica
dello studente. I cinque punti di maggiorazione, tolti a quelli del
colloquio, che passa da 35 a 30, sono stati distribuiti negli ultimi
tre anni del percorso scolastico, rispettando le fasce
corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello
scrutinio finale.
Un maggiore aumento di punti è stato attribuito alla fascia
corrispondente alla media dei voti da 8 a 10.
Il processo avviato con la modifica dei punteggi relativi al credito
scolastico e con la introduzione della lode si inserisce nella
volontà di premiare il merito e in particolare l'eccellenza nel
percorso scolastico. I nuovi punteggi di credito scolastico indicati
nelle tabelle allegate al decreto si attribuiscono da questo anno
scolastico 2006-2007 agli studenti che frequentano la terzultima
classe.
Nell'anno scolastico 2007-2008 si applicheranno agli alunni delle
penultime classi e nel 2008-2009 a quelli dell'ultimo anno.
Fioroni: basta con i condoni per il
"sei rosso"
"Il decreto - ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni - vuole
mandare tre messaggi. Il primo agli studenti: ragazzi, basta con gli
sconti e i condoni per il "sei rosso": i debiti, nella vita, vanno
saldati e onorati sempre, dovete farlo anche a scuola perché chi vi
fa sconti sulla vostra preparazione non vi aiuta a costruirvi un
futuro degno. Il secondo messaggio è alle famiglie: siete i nostri
principali alleati nel mestiere di istruire educando, serve la
vostra
corresponsabilità: le scuole vi terranno informati con trasparenza e
nel dettaglio sul "sei rosso" dei quadri per capire insieme le
strategie di recupero.
Il terzo messaggio è alle scuole: siete i principali attori del
sostegno durante l'anno e del recupero, avrete più autonomia
nell'utilizzo del capitolo di spesa per il recupero, nella scelta
dei corsi, potrete avvalervi di collaborazioni esterne, se lo
riterrete opportuno. Infine la parola d'ordine sarà "merito":
dobbiamo valorizzare il merito per stimolare tutti a dare il meglio
perchè il livellamento verso il basso non aiuta nessuno"
Allegati
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